Dieci milioni di euro di danni d'acqua. Una stima appena abbozzata, ma sostanzialmente attendibile, quella stilata dal presidente della Provincia Leonardo Muraro il giorno dopo il nubifragio che ha colpito la sua Mogliano con altri sei comuni della bassa trevigiana. Ieri gli uffici di viale Battisti hanno stilato l'invito alle amministrazioni che hanno subito danni d'acqua a presentare al più presto il "conto" in Provincia. La documentazione poi sarà inviata in Regione per ottenere un rimborso dai fondi per lo stato di crisi. «Ho fatto io stesso un sopralluogo con la Protezione civile nelle zone più colpite di Mogliano - ha dichiarato Muraro - erano circa 200 interventi effettuati solo dai volontari: ogni famiglia cui si è allagato il garage o lo scantinato ha in media 10mila euro di danni. Quindi sono 2 milioni solo dei casi vagliati da noi. Cui vanno aggiunti quelli dei pompieri e degli altri comuni: la cifra andrà verso i 10 milioni, senza sbagliare più di tanto». Il presidente ha vagliato di persona alcune situazioni eclatanti: «Un imprenditore, in via Cavalleggeri a Mogliano, aveva ricoverato nel seminterrato alcune apparecchiature tecnologiche ed elettroniche da collocare in alcune nuove case: ha perso tutto. E poi in via IV Novembre: c'erano garage completamente sommersi con 30 auto dentro ormai da buttar via. La stima a 10 milioni di danni non è poi così lontana dalla realtà. Invito i cittadini a rivolgersi ai loro comuni per presentare la documentazione per gli indennizzi».
MOGLIANO Il sindaco Giovanni Azzolini ha aperto immediatamente il "Punto Comune" presso il municipio per tutti i cittadini che volessero presentare richiesta per danni. La modulistica è già disponibile, e verrà poi girata alla Provincia o portata direttamente in Regione. Su una stima ipotetica, il primo cittadino ha le idee chiare: «Sono 4 milioni per quanto riguarda i privati, almeno per quelle situazioni che sono apparse subito più lampanti e che ci sono state segnalate presso la Protezione civile e i vigili mercoledì dalle 7 alle 19. Poi abbiamo gli argini dei fossi franati e le strade crollate e anche là ci sarà da sommare le spese di riparazione». Il conto sarà fatto in breve tempo: «Nei prossimi giorni terremo la situazione aggiornata minuto per minuto e vedremo di velocizzare la richiesta dei rimborsi pur nei tempi necessari a valutarne l'entità». Ed anche ieri i pompieri e gli uomini della Protezione civile hanno continuato a svuotare cantine e a prosciugare garage allagati: una sessantina gli interventi solo nella nottata. Le zone più colpite sono state il quartiere Ronzinella, via Bonotto, via Vanzo (dove abita Muraro) e via Casoni a Olme, dove il canale Zero è tracimato allagando campi e abitazioni.
PREGANZIOL «I lavori del Passante a ovest del comune hanno reso difficile il passaggio dell'acqua da nord a sud - dichiara il sindaco Franco Zanata -. Siamo intervenuti ad aprire con una benna un canale per far defluire il fango, assieme alla Provincia che ci ha aiutato a sistemare i punti di ostruzione. La zona più coinvolta è quella a sud, verso Mogliano». Non ci sono stati comunque danni alle abitazioni, ma solo a campi e a strade: i fossati lungo il Terraglio hanno rischiato di straripare e i campi di Borgoverde, sulla Zermanesa, sono divenuti simili a risaie. Ma quasi nessun rimborso sarà chiesto, almeno stando alle segnalazioni avute mercoledì in Comune, da privati, se non per casi sporadici.
CASALEIl sindaco Bruna Battaglio ha eseguito ieri una prima stima del danno con l'Ufficio tecnico: «A seconda delle richieste dei residenti, potremmo chiedere da 500mila euro a 1 milione. Naturalmente è una ipotesi allo stato dei fatti, stando alle inondazioni di interrati che abbiamo riscontrato». Nel territorio casalese è stato soprattutto il Sile a fare paura, e a causare gli allagamenti alle abitazioni.
CASIER Gli interventi di asciugatura delle zone in cui i canali sono tracimati è stato completato già mercoledì. Ad uscire dagli argini è stato il canale Dosson: strade chiuse e case invase dall'acque e dal fango. Il primo cittadino Daniela Marzullo sta stilando con l'Ufficio tecnico una bozza che tenga conto delle spese per pubblici e privati, per poi presentarla in Provincia o in Regione per gli indennizzi.
CARBONERA Solo una segnalazione è giunta in Comune da un privato che si è ritrovato la casa allagata, ma i danni per le strutture pubbliche si sono limitati all'impianto elettrico andato in tilt nel sottopasso che da via Tiepolo porta a Silea: una spesa, per risistemarlo, di 40.000 euro circa.
RONCADE E SILEA A Ca' Tron di Roncade un ciglio stradale è franato, ma non si sono registrati danni a privati. A Cendon e Lanzago di Silea, invece, i canali e il Sile hanno solo lambito le case facendo paura ma non creando allagamenti.
PEDEMONTANA Ieri, stando alle previsioni meteo, il maltempo avrebbe dovuto spostarsi in Pedemontana. Ma nel pomeriggio è caduta solo una fitta pioggia mista a grandine, concentrata sul Montebellunese. La precipitazione non ha comunque creato danni e i vigili del fuoco non hanno effettuato interventi nemmeno per allagamenti di modesta portata.
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